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dalla Cooperativa Valgrande

Sentiero Bove

20 – 23 settembre 2018

La prima via ferrata delle Alpi nel Parco Nazionale della Val Grande

sentiero-bove-2018Meraviglioso itinerario di 4 giorni tra le cime del Parco Nazionale della Val Grande ripercorrendo l’itinerario dedicato all’esploratore Giacomo Bove.

Accompagnati da Guida Alpina

1 giorno

Cicogna – Varola – Curgei – Pian Cavallone

Luogo di incontro: ore 8.00 a Cicogna

Lunghezza percorso: 6,70 km

Dislivello: salita 1050 m – discesa 290 m

Descrizione: arrivati a Cicogna, piccola “capitale” del Parco Val Grande, si lascia il paese e si percorre la storica strada Sutermeister per poi scendere ripidamente al ponte della Buia, punto obbligato di attraversamento del rio Pogallo. Da qqui si risalirà lentamente il versante attraversando antichi alpeggi ormai abbandonati fino a Varola in cui ci gusteremo il pranzo al sacco. Subito dopo pranzo ci immergeremo in una bella faggeta che si diraderà solo raggiungendo l’Alpe Curgei; punto di osservazione della a Val Pogallo e del tratto finale della Valle del Rio Val Grande. Dal piccolo alpeggio di Curgei il dislivello si fa più lieve e si raggiunge il limite del bosco attraversando ambienti aperti contornati da boschi di colonizzazione e antichi rimboschimenti di conifere fino alla cima del Pian Cavallone  da cui si gode una meravigliosa vista sul Parco, sul Monte Rosa e sui 4000 svizzeri. Il rifugio del CAI, uno dei più antichi delle Alpi, è poco sotto di noi e sarà il nostro luogo di pernottamento.

2 giorno

Pian Cavallone – Marona – Zeda – Alpe Fornà

Lunghezza percorso: 6,40 km

Dislivello: salita 770 m – discesa 530 m

Descrizione: dal rifugio del Pian Cavallone si risale fino alla Cappella omonima, attraversando tratti ricchi di leggende,  poi si procede in direzione nord fino al Passo della Forcola e poi si risale, ammirando la valle del Torrente San Giovanni con i suoi remoti alpeggi,  fino al Pizzo Marona; una breve sosta ci permetterà di godere di un panorama meraviglioso sulla Val Pogallo con le creste che la circondano e sull’area del Lago Maggiore; si riprende poi il cammino dalla cappella votiva e si continua in cresta fino alla vetta della Zeda, tra le mete più conosciute e frequentate dagli escursionisti del Verbano e punto di arrivo della Linea cadorna, un sistema di fortificazioni militari costruiti durante la prima guerra mondiale. Dalla vetta si scende la parete nord e attraverso un percorso attrezzato che attraversa canalini rocciosi e cenge si arriva ad incrociare la deviazione per l’Alpe Fornà dove si bivaccherà. Questo alpeggio, tristemente noto per le vicende legate al rastrellamento nazifascista della Val Grande avvenuto nel giugno 1944 si trova alla testata della valle di Falmenta da cui si domina la Val Cannobina e le montagne svizzere del Canton Ticino.

3 giorno

Fornà – La Piota – Marsicce – Monte Torrione – Marsicce – Alpe Cortechiuso

Lunghezza percorso: 6,86 km

Dislivello: salita 690 m – discesa 310 m

Descrizione: dall’alpeggio di Fornà si risale e si riprende la via in cresta sullo spartiacque tra la Val Pogallo e la Val Cannobina fino a raggiungere La Piota; si continua poi fino al passo delle Crocette da cui si risale poi in verticale il canalino del Monte Torrione, percorrendo tratti attrezzati e traversi, discendendo poi alla Bocchetta di Terza, una stretta via di collegamento tra la Val Pogallo e la Val Cannobina. I pendii erbosi di questa zona sono zone elettive per il camoscio alpino, soprattutto nel periodo autunno/invernale. Il sentiero attraversa i pendii delle Torri di Terza fino a raggiungere la base del crestone orientale della Cima delle Marsicce da cui poi si scende nella Valle de Il Fiume fino al bivacco di Cortechiuso, dove si trascorrerà la notte.

4 giorno

Alpe Cortechiuso – Bocch. Scaredi – Bocch. Campo – Strette del Casè – Pogallo – Cicogna

Lunghezza percorso: 8,62 km

Dislivello: salita 310 m – discesa 1410 m

Descrizione: dal piccolo nucleo di Cortechiuso si risale alla bocchetta omonima e si attraversa l’anfiteatro nord della Laurasca ammirando il lago del marmo e la vista sulla Val Loana, per poi risalire fino alla Bocchetta di Scaredi da cui seguendo un percorso in cresta si raggiunge il Bivacco Bocchetta di Campo, a poche centinaia di metri dal Monte Pedum, cuore della Val Grande e la Riserva Integrale. Il bivacco, situato a 1994 m di quota è stato costruito nel 1897 dal CAI Verbano come ricovero lungo l’itinerario del “Sentiero Bove. Dal bivacco il percorso procede in falsopiano fino a raggiungere le strette del Casè, scendendo poi i prati di Ghina fino all’Alpe Cavrua; da questo punto il sentiero si fa più comodo e attraverso bellissime faggete si scende al Corte di Pogallo, un tempo crocevia di boscaioli e teleferiche. Da Pogallo si rientra a Cicogna percorrendo attraverso l’antica strada Sutermaister.

Costi e modalità di prenotazione e pagamento

Costo: € 240,00 comprensivi del solo servizio della guida alpina  (NB sono esclusi il vitto e il pernottamento al Rifugio Piancavallone; gli altri bivacchi sono gratuiti)

  • Caparra € 100,00 – da versare alla conferma della partecipazione al Campo
  • Saldo € 140,00 – da versare all’inizio del Campo

Modalità di pagamento: Bonifico bancario intestato a Valgrande Società Cooperativa

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